Le opere qui riprodotte sono formulate nel transitorio linguaggio visivo del loro tempo, di cui sono evidente ed esemplare testimonianza.Alcune trascendono tale transitorietà e sono,in quanto opere d'arte,un fatto visivo assoluto.E'la storia dell'arte,bellezza.
GIORGIO DE MARCHIS

venerdì 17 luglio 2009

60° Premio Michetti 2009 '' Un sogno in riva all'adriatico '' '' Terra Madre Abruzzo ''

http://www.fondazionemichetti.it/head.gif

60° Premio Michetti 2009


''Un sogno in riva all'Adriatico''

A CURA DI BEATRICE BUSCAROLI E VINCENZO CENTORAME
Rassegna antologica delle opere premiate dal 1947 al 2008


.....................................................................

" Terra Madre Abruzzo"

A CURA DI ANNA IMPONENTE
Madonne salvate dal Museo Nazionale dell'Aquila in mostra in Abruzzo


Sabato 25 luglio ore 19,00 presso il Museo di Palazzo San Domenico in Francavilla al Mare verranno inaugurate la 60° Edizione del Premio Michetti:
"Un sogno in riva all'Adriatico" - Rassegna antologica delle opere premiate dal 1947 al 2008
e la Mostra "Terra Madre Abruzzo" - Madonne salvate dal Museo Nazionale dell'Aquila in mostra in Abruzzo.



Trasalimenti Art Il MuseoLaboratorio d'Arte Contemporanea ex manifattura tabacchi LENTES + EL DESEO NO TIENE LIMITES

18 luglio - 22 agosto 2009

Il MuseoLaboratorio d'Arte Contemporanea
ex manifattura tabacchi



presenta le mostre

LENTES
VIDEO D’ARTISTA A CUBA


a cura di Alessandra Dini Hidalgo

artisti: Analia Amaya, Raul Cordero, Humberto Diaz, Glenda Leon

EL DESEO NO TIENE LIMITES
a cura di Enzo De Leonibus
artista: Yonel Hidalgo Perez

ufficio stampa

rossana zonno

VERNISSAGE

sabato 18 luglio ore 20,00



«Talvolta il video d’artista rifugge deliberatamente da un utilizzo ‘ricco’,
elaborato e complesso dell’immagine elettronica… rivendicando per il
video libertà d’uso e accessibilità anche non professionistica»


(S. Lischi - Il linguaggio del video)



Il MuseoLaboratorio ex manifattura tabacchi presenta la mostra collettiva Lentes -
video d’artista a Cuba a cura di Alessandra Dini Hidalgo e la mostra personale di Yonel
Hidalgo Perez - El deseo no tiene limites.
Lentes mostra a cura di Alessandra Dini Hidalgo, è una selezione di video realizzati da
artisti cubani dal 2000 al 2006.
ll titolo Lentes evoca appunto la relazione stretta tra la attualità del processo filmico e la
sua dimensione poetica. L’obiettivo della videocamera è sempre un filtro della realtà:
attraverso esso, come con una lente d’ingrandimento, il mondo ci appare diverso, a volte
più comprensibile, a volte totalmente alieno. C’è qui un soffermarsi sulle cose quotidiane,
sugli elementi naturali, su semplici giochi di luce che decontestualizzati aprono l’opera a
molteplici interpretazioni di senso, e rivelano un’ambiguità che può essere vista come cifra
dell’arte contemporanea cubana.
Nel descrivere l’evoluzione della videoarte a Cuba, come in altri paesi del sud del mondo,
si tende spesso a rilevare il ritardo nell’accesso alle tecnologie e nel conseguente utilizzo
del mezzo con finalità espressive simili alle prime sperimentazioni in questo campo che già
hanno avuto una vasta attenzione critica.
La mostra cerca di assumere tale a-sincronia come elemento generatore di caratteri
specifici. Anzi proprio lo scarto temporale e geografico diviene uno dei principali elementi di
originalità. Le limitazioni reali sono da interpretare, perciò, come punti di forza per una
produzione che sceglie la bassa definizione, oppure effetti semplici come la sfocatura, lo
zoom esasperato, il ralenti o l’inserimento di una superficie deformante di fronte all’oggetto
di ripresa, per generare visioni allusive.
Nel passare in rassegna queste opere è impossibile non accorgersi di una prevalenza
nettissima dell’immagine analogica su quella di sintesi, ma questa preferenza riscontrabile
tra gli artisti non esclude la presenza a Cuba di video-animazioni o d’opere di computer
grafica: i Salones de Arte Digital, che da dieci anni presentano le ricerche artistiche della
scena digitale cubana, ne mostrano tutta la vitalità (http://www.artedigitalcuba.cult.cu/).
Quindi una scelta, ricollegabile a prima vista alla difficile reperibilità delle tecnologie,
rispecchia invece una posizione estetica non più figlia del bisogno, un’attitudine comune
che lega i creatori presenti in mostra ed estendibile anche ad quelli non presenti in questa
selezione.
Nella mostra El deseo no tiene limites a cura di Enzo De Leonibus si presenta anche
l’opera A mitad camino realizzata dall’artista Yonel Hidalgo Perez, con la partecipazione
dell’associazione Culturale “Crisalys”, con il prezioso contributo dell’Istituto d’Arte di Castelli
e con lo straordinario sostegno del Prof. Maurizio Carbone.
A mitad camino è una nuova opera permanente che va ad aggiungersi alla collezione del
MuseoLaboratorio.
L’opera prende le mosse dalla struttura di un essiccatoio cubano di tabacchi e vuole così
essere un rimando alla precedente funzione del luogo d’esposizione, un’ex-manifattura
tabacchi, appunto. In maniera discreta la pavimentazione ingloba le foglie di tabacco in
terracotta e le assi di legno usate per essiccarle.
La tensione intima che l’opera ci offre è quella tra la memoria del luogo attuale e quella del
luogo lontano ed evocato descritto in alcune formelle laterali.
La sala scelta per ospitarla si trova nella parte centrale dell’abituale percorso museale, in
un angolo di passaggio destinato a mutare in punto di sosta, almeno per il tempo
necessario all’osservazione. Questa stanza transitoria, libera su due lati, è la metafora
perfetta di una condizione ideale dell’esistenza, il momento in cui, fuori dallo scorrere degli
eventi, prendiamo coscienza delle nostre conquiste e delle speranze ancora inespresse.
Due prospettive si aprono: una da cui è possibile vedere allontanarsi le cose passate, l’altra
spalancata sul futuro, sui progetti che disponiamo secondo il desiderio, i bisogni e gli
obblighi.


«Ricordiamo e progettiamo, dimentichiamo e aspettiamo.
Metà strada è la posizione giusta per tirare le somme, per accorgerci di quell’inevitabile
incompletezza che distingue la natura umana.
L’idea per l’opera nasce da un’inaspettata scoperta: sapere che queste pareti hanno
preservato dalla luce foglie di tabacco, odorose e scure, come quelle che ancora oggi sono
messe ad asciugare sui lunghi pali delle casas de tabacos cubane.
Sono emersi così episodi sfocati della mia infanzia; ha preso corpo il ricordo di mio nonno
con il suo sigaro in bocca in un momento di pausa nella calura del primo pomeriggio. Un
momento di pausa, appunto »


Yonel Hidalgo Perez


IL MUSEO LABORATORIO EX MANIFATTURA TABACCHI
Il Museo Laboratorio ex manifattura tabacchi istituito per volontà dell'Amministrazione
Comunale di Città Sant'Angelo nel 1998.
Il Museo Laboratorio, è un luogo di incontro e di lavoro per gli artisti, prima che un luogo
espositivo, e desidera, come scrive il direttore artistico Enzo De Leonibus, “creare un
importante clima di relazione, determinante per la vita e per la progettualità del Museo
Laboratorio che diventa così un luogo di riferimento per l'arte contemporanea, una sorta di
terra di nessuno necessaria per modulare e realizzare progetti ed ossessioni.”
Dal 2002 il Museo ha avviato un'attività continuativa realizzando così ciò che era stato
auspicato sin dalla sua nascita , avvenuta con spirito lungimirante ed un mix di passione
culturale e di scelte politiche che sono riuscite, nel corso degli anni a trasformare questa
avventura nel punto di riferimento e nel luogo consolidato in cui si persegue la finalità di
tracciare nuovi percorsi, di delineare nuovi orizzonti, di indicare nuove mete, di costruire
l'identità del patrimonio culturale ed artistico per il mondo dell'arte contemporanea, specie
per gli artisti, gli operatori culturali ed il pubblico privilegiato.



Orari:
aperto tutti i giorni dalle
ore 19.30 alle 23.00
chiuso domenica e lunedì
MuseoLaboratorio d'Arte Contemporanea ex manifattura tabacchi
Vico Lupinato, 1 Città Sant'Angelo – Italy – Tel./Fax +39 085/960555
www.museolaboratorio.com - info@museolaboratorio.com

giovedì 16 luglio 2009

Trasalimenti Art __ 60° premio Michetti - sabato 25 luglio 2009 Francavilla a Mare.

60° premio Michetti

''Un sogno in riva all'adriatico''

a cura di

Beatrice Buscaroli , Anna Imponente ,Vincenzo Centorame.

Sabato 25 luglio h 19.00 Francavilla al Mare.


Il presidente Vincenzo Centorame.


Verrà esposta anche un'opera

del '300 proveniente dalla città Dell'Aquila.

60° PREMIO MICHETTI
ESTATE 2009

Trasalimenti Art_Calder, il circo leggero



Sculture, disegni e film: la creatività di questo eterno bambino prima dell'approdo ai Mobiles


FRANCESCO POLI

PARIGI
Di Alexander Calder (1898-1976) tutti conoscono i Mobiles, le costruzioni metalliche snodabili con forme astratte colorate che fluttuano nello spazio mosse solo dal movimento dell’aria. Sono sculture cinetiche in continuo equilibrio instabile la cui originale tensione estetica è generata da un sorprendente connubio fra articolazioni meccaniche e riferimenti naturali. L’artista americano, e quasi parigino d’adozione, arriva a questa definitiva messa a fuoco del suo linguaggio verso la metà degli Anni 30, dopo una fase di lavoro che dura un decennio in cui entrano in gioco e vengono sviluppati tutti gli elementi chiave della sua poetica.

Ed è proprio a questo cruciale periodo che è dedicata l’esposizione curata da Brigitte Léal al Centre Pompidou, con oltre trecento opere tra sculture e disegni (e film documentari), una esemplare dimostrazione che la vera qualità artistica può anche essere espressione di una visione del mondo ironicamente e gioiosamente positiva, profonda e autentica proprio per questo. Una mostra particolarmente indicata come terapia per depressi e ipocondriaci, oltre che naturalmente per i bambini. E in effetti per tutta la sua vita Sandy Calder ha cercato di mantenere viva (sempre con chiara consapevolezza critica), l’energia del suo immaginario infantile. Il percorso espositivo si apre con l’ormai leggendario Circo Calder (1926-1931) una ricostruzione in miniatura di un circo con tutti i suoi protagonisti, dal domatore al trapezista, realizzati con geniale tecnica da bricoleur e con materiali poverissimi (fil di ferro, cartone, tappi di sughero , ecc.) ma magicamente funzionante grazie alla perizia dell’autore-burattinaio. L’opera esposta sarebbe solo una preziosa e melanconica reliquia da museo (il Whitney di New York) se accanto non ci fosse il film in cui si vede l’ormai vecchio artista, con il suo faccione da eterno bambino, intento a mettere in scena, forse per l’ultima volta, lo spettacolo. Strettamente connesse alla leggerezza aerea dei protagonisti del circo sono anche tutte le figure e i volti realizzati dall’artista con il fil di ferro: sculture praticamente immateriali fatte di articolazioni lineari che si sviluppano sospese senza peso e massa nell'aria. Sono lavori che fin dall’inizio (1928) sono stati giustamente definiti come «disegni nello spazio». L’idea plastica è analoga a quella elaborata nello stesso periodo da Picasso e da Julio Gonzalez, ma in ogni caso le opere di Calder hanno presupposti espressivi differenti.

Basta guardare alla straordinaria fluidità grafica dei fili di ferro che delineano nel vuoto gruppi di acrobati, animali, atleti di vari sport, oppure ballerine come la mitica Josephine Baker, o ancora ritratti molto somiglianti (anche se al limite della caricatura) di amici come Mirò, Ozenfant, Varèse, e la modella Kiki de Montparnasse. Queste sculture sospese a un filo, sono installate in modo perfetto su fondali bianchi e con luci molto forti che producono delle ombre ondeggianti sulle pareti (enfatizzando così giustamente la dimensione lineare e spaziale dei lavori). Dopo questa fase figurativa, all’inizio degli anni '30 Calder si sposta decisamente verso le forme astratte, fortemente suggestionato dalla visita allo studio di Mondrian, ma influenzato anche dall'organicismo astratteggiante di Mirò e di Arp. Nel 1931 aderisce al movimento Abstraction Création e espone sculture geometriche che rimandano a visioni cosmiche, messe in movimento da manovelle o da motorini elettrici. Subito dopo incomincia realizzare i suoi primi lavori con elementi caratterizazati da semplici equilibri fluttuanti che segnano l’avvio della sua spettacolare conquista plastica dello spazio fino ai Mobiles monumentali.
fonti : la stampa.it

martedì 14 luglio 2009

Trasalimenti Art - Trasalimenti 2002 Montone

Trasalimenti Art __ Michelangelo Pistoletto - Trasalimenti 2000


Ho conosciuto Tullio Catalano a Roma alla fine degli anni '60. Gli anni dello Zoo, dell' Uomo Nero, quando ci si ritrovava a Rosati in Piazza del Popolo. Abitavo con la Maria in via Ripetta, esponevo all' Attico. Ed era tutto straordinariamente intenso a Roma come a Torino. L' energia di Torino, il calore di Roma. C' era la generazione di Angeli, Festa, Schifano che si intrecciava con la vita della corte romana. Twombly e Franchetti. Ci si vedeva ogni giorno e ogni sera, la notte al Doc della Maracoccia. Appena arrivati a Roma vedevi tutti: Sargentini, Pascali, Kounellis e la Efi.

E lui, Tullio Catalano, era lì, lui c' era. Non sapevo bene cosa facesse, allora, ma non importa, era una presenza sensibile garbata, ormai familiare. Ci si incontrava festosamente tutti, in fondo circolava tra tutti rispetto e ammirazione. E Tullio c' era, era parte della grande scena, come lo erano Giancarlo Politi e Plinio De Marchis e tanti altri che allora c' erano. Non tutti ci sono ancora, adesso anche Tullio ci ha lasciati.

Negli anni ho capito cosa lui faceva, prima mi era più difficile, forse perchè appariva così febbrilmente mobile e allo stessso tempo riservato, timido e timoroso. Certamente era più dedito allo studio e alla ricerca che desideroso di apparire e mostrarsi. Vedeva, ascoltava, annotava. Negli anni ho capito che capiva l' arte, che la viveva come nutrimento, la frequentava come sua amante e con lei accudiva i suoi figli che erano gli allievi dell' Accademia in cui ha insegnato per lunghi anni. Abbiamo fatto delle cose insieme. Ormai era di casa all' Aquila. La sua immagine e la mia ammirazione son cresciute nel tempo fino a portarmi ad una stima, ad un affetto vero e ad una simpatia sincera; chiaramente ricambiata.
L' ho visto infine sempre più aggrappato al sogno dell' arte, come se sentisse intimamente che questo lo avrebbe salvato dalla morte, per sempre. Credeva nel miracolo dell' arte. Ecco perchè noi lo ricordiamo con sentimento profondo, perchè abbiamo

La stessa fede.


29 febbraio 2000 Michelangelo Pistoletto

Trasalimenti Art Michelangelo Pistoletto a '' AD USUM FABRICAE '' L'Aquila 1995.

Michelangelo Pistoletto

'' AD USUM FABRICAE '' L'Aquila 1995



A cura di Tullio Catalano e Gianni Fileccia.

sabato 11 luglio 2009

Trasalimenti Art __ Federico Fellini. Tra Cinema e Sogno - CASTELLO BROWN _ PORTOFINO

Munus, società concessionaria dei servizi museali presso il Castello di Portofino, assegnati in gara per sei anni dal Comune di Portofino, presenta il progetto della mostra “Federico Fellini – Tra Cinema e Sogno”.


La mostra, che costituirà un significativo appuntamento culturale per la stagione estiva in Liguria, offrirà la possibilità di conoscere elementi inediti dell’universo onirico di Federico Fellini, “racconti” notturni già presentati nel celebre Libro dei Sogni unitamente a disegni “cinematografici”, da cui il regista si è ispirato per numerosi dei suoi storici lungometraggi.

I sogni presentati in questa esposizione appartengono in gran parte agli anni sessanta, che sono poi gli anni in cui Fellini iniziò il suo rapporto con Bernhard, lo psicoanalista junghiano che lo sollecitò a fissare su carta le sue fantasie oniriche e che diede di fatto il via alla stesura del Libro dei sogni. Una dimensione, quella onirica appunto, che diventa da allora centrale nella sua attività creativa: basti pensare a diverse sequenze dei film di quel periodo e in particolare ad 8½, capolavoro del 1963, dove sogno e realtà si sovrappongono fino a confondersi. Fellini non abbandonerà più questa chiave interpretativa e per questo i suoi sogni, realizzati con il talento di un vero e proprio artista figurativo, non hanno solo un indiscusso valore estetico, ma ci aiutano ad avvicinarci ai significati più profondi della sua poetica


.

In mostra una serie di disegni infilati in ordine sparso fra le pagine dei due volumi originali del Libro dei sogni, lo storyboard del sogno del cinese realizzato nel 1971, ma che si riferisce ad un sogno del 1960 raccontato in almeno tre versioni differenti, le fantasie oniriche di un’amica - in anteprima assoluta - rielaborate dalla creatività del regista e trasformate in immagini e poi dalla donna stessa incollate in una specie di diario. È risaputo che Fellini aveva un interesse nei confronti dei sogni di amici e collaboratori ai quali chiedeva insistentemente di raccontarglieli. Se, come dice Kezich, il Libro dei sogni rappresenta “la parte più autentica e personale” della sua filmografia, questo singolare confronto con le rielaborazioni grafiche che lo stesso Fellini produceva appropriandosi in qualche modo dei sogni degli altri può permettere un ulteriore passo avanti verso la comprensione dell’arte felliniana.

Inoltre, i disegni ispiratori dei film Roma (1972), Amarcord (1973), Il Casanova (1976), La Città delle Donne (1980), E La Nave Va (1983), La Voce della Luna (1990), e legati alla consegna al grande regista del Premio Oscar alla carriera (1993).

La mostra è corredata da due video: una sequenza di 8½ e l’episodio Le tentazioni del dottor Antonio da Boccaccio ’70, strettamente attinenti con il materiale esposto e con il mondo dei sogni di Fellini.

PERIODO
11 luglio - 11 ottobre 2009

SEDE
Castello Brown
Via alla Penisola 13
16034 Portofino

ORARI
Dal martedì al giovedì dalle 10.00 alle 19.00
Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.00
Domenica dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì
Attenzione: eventuali modifiche agli orari verranno segnalate alla sezione “Avvisi”.


INGRESSO
- Intero € 6,00
- Ridotto € 4,00
- Gratuito per bambini fino a 6 anni e residenti del Comune di Portofino.

ORGANIZZAZIONE
Munus S.p.A.
in collaborazione con
Fondazione Federico Fellini

CONSULENTE SCIENTIFICO
Costantino D'Orazio

COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO
Lorenzo Soave

ENTI PROMOTORI
Patrocino Comune di Portofino
Patrocinio Ente Area Marina Protetta di Portofino

INFORMAZIONI E GALLERIA FOTOGRAFICA
Mostra: 06.33220922
Museo: 334.5875878
Prenotazioni: 334.5875878

mercoledì 8 luglio 2009

TRASALIMENTI ART __ IL GUERRIERO DI CAPESTRANO DA TRASALIMENTI 2007 AL G8 DELL'AQUILA SIMBOLO DI PACE E UGUAGLIANZA AGLI OCCHI DEL MONDO INTERO

IL GUERRIERO DI CAPESTRANO
DA TRASALIMENTI 2007 AL G8 DELL'AQUILA
SIMBOLO DI PACE E UGUAGLIANZA
SOTTO GLI OCCHI DEL MONDO INTERO





Il Guerriero di Capestrano è il classico esempio tra arte, mistero e perplessità per un piano d’ascolto. Forse, tra umori e malumori. Un’occasione per il contemporaneo di proporre non un’indagine ma usare molti strumenti per riprendere il cammino dei segni e della parola. “...oppure le mani di genti lontane scolpirono l’imponente guerriero, ricavandolo da un unico blocco di pietra locale...”. Illusivo o immaginario lo scritto del comune di Capestrano eterno mistero? Lo si trova in Abruzzo ma, artisticamente è anima di Anghor wat o degli Inca o italico. Attualmente è un opera d’arte con tanti dubbi o provocazioni storiche.

GABRIELE DI PIETRO







DAL CATALOGO DI TRASALIMENTI 2007:
GUERRIERO D’ORIENTE
IL MISTERO DEL GUERRIERO DI CAPESTRANO







IL GUERRIERO DI CAPESTRANO A L'AQUILA

GUARDA
LE FOTO DEL TRASFERIMENTO DEL GUERRIERO
FONTE PRIMADANOI.IT


In occasione del G8 de L'Aquila mostra in anteprima del Codice di Leonardo.


Il Codice di Leonardo al G8

MILANO - In occasione del G8 de L'Aquila Expo 2015 Spa e il Comune di Milano hanno ideato un progetto dedicato a Leonardo da Vinci che vedrà in mostra in anteprima mondiale otto fogli del Codice Atlantico.


. "E' una prima tappa del percorso che portera' fino all'Expo e che ha Leonardo al centro" ha spiegato il sindaco Letizia Moratti che ha aggiunto " Grazie alla collaborazione con la Veneranda biblioteca ambrosiana e con la Fondazione cardinale Federico Borromeo, offriamo questi disegni al mondo". Il sindaco ha poi detto che "non e' un caso se il simbolo dell'Expo e' l'Uomo di Vitruvio di Leonardo perche' pone al centro la persona e nell'Uomo vitruviano Leonardo ha saputo coniugare arte e scienza e anche la sua capacita' di guardare e costruire il futuro, che e' caratteristica di Milano e che vogliamo trasferire in Expo". Finito il vertice del G8 i foglio del Codice torneranno a Milano e due di questi saranno esposti a Palazzo Marino dal 16 luglio al 31 agosto, quando ci sara' anche la possibilita', per i visitatori della mostra, di partecipare a una raccolta fondi per il restauro delle opere d'arte abruzzesi danneggiate dal terremoto e per la valorizzazione del patrimonio della Veneranda biblioteca ambrosiana tramite l'acquisto di dvd e di riproduzioni dei singoli fogli.


di Gigliola Edmondo

O fortuna - Carmina Burana - C. Orff

lunedì 6 luglio 2009

NAGASAWA IN KAWAJIMA - Toyama Memorial Museum of Art




sabato 4 luglio 2009

..FACE BOOK nun me rompi er CA'....!! la 3^ volta che Trasalimenti Art che viene oscurato!!

venerdì 3 luglio 2009

Trasalimenti Art __ ZOOart, ZOOincittà e manifestaZOOne 2009, rassegne internazionali di arte contemporanea - Cuneo


ZOOart, ZOOincittà e manifestaZOOne 2009,
rassegne internazionali di arte contemporanea - Cuneo


http://www.hondartzafraga.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/zooart09.jpg



Col sopraggiungere dell’estate arriva anche la nota rassegna internazionale di arte contemporanea ZOOart,che si svolgerà a Cuneo dal 2 al 19 luglio. Quest’anno alla sua ottava edizione.
La manifestazione si propone, in una nuova edizione rinnovata negli stimoli e nelle strategie, adeguandosi alla necessità di mutamento e ripensamento globali in corso. Il primo aspetto è la sua apertura internazionale, già avviata nelle scorse edizioni, che quest’anno si amplia e vede una conferma alla sua vocazione europea, con una folta partecipazione di nuove promesse dell’arte internazionale, con artisti da numerose nazioni europee e degli Stati Uniti. Sul fronte nazionale è stata realizzata un’accurata selezione, dallo staff curatoriale di ZOOart, dei nuovi giovani talenti italiani che maggiormente stanno emergendo dal panorama delle proposte contemporanee. In tal modo ZOOart diventa un’autentica vetrina ricca di stimoli per il territorio posta in dialogo con la realtà internazionale. Altra grande novità, la collaborazione con l’Accademia Albertina di Torino, che consolida la possibilità per i giovani artisti di avere sostegno e visibilità sin dal loro percorso iniziale, in un’occasione di qualità quale la rassegna ha seguito in questi ultimi anni. Per
questa edizione cinque artisti sono stati selezionati fra quelli proposti dall’Accademia, creando una sinergia didattica e propositrice della cultura artistica.
Visto il grande successo è stato confermata l’area lounge e ritorna il laboratorio artistico per i bambini ZOO bimbi durante i giovedì ed i venerdì delle prime 3 settimane di luglio. Confermata anche la visita guidata gratuita tutti i venerdì alle ore 21,00 col fine di conoscere e approfondire i lavori esposti.
La rassegna sarà inaugurata il prossimo Giovedì 2 Luglio, alle ore 21, e come nelle edizioni precedenti si svilupperà per le tre settimane successive con una parte della proposta di opere d’arte che cambierà ogni settimana.

Gli artisti selezionati per quest’anno sono:
-1 settimana, da Giovedì 2 a Domenica 5 Luglio, dalle ore 21 alle 24:

Paolo Turco, Veronica Bellei, Giulio Zanet, Alessandro Beluardo, Eliana Frontini, Carla Crosio, EPVS, Lee Ahram, Elodie Paladino, Francesco Ozzola, Lucia Amalia Maggio, Massimo Spada, Jonas Zagorskas, Hondatrza Fraga, Gabriel Shalom, Francesca Ferreri e Max Zarri.

-2 settimana, da Giovedì 9 a Domenica 12 Luglio, dalle ore 21 alle 24:

Semira Forte, Francesca Sibona, Eilis Murphy, Roberto De Pol, Michela Del Degan, Valentina Maggi, Julia Mastrogiacomo, Daniela Spagna Musso, Cèline Trouillet, Annamaria Di Giacomo, Jonas Seaman.

-3 settimana, da Giovedì 16 a Domenica 19 Luglio, dalle ore 21 alle 24:

Riccardo Muroni, Cinzia Ceccarelli, Cosimo Veneziano, Allison Maletz, Lia Cecchin, Debora Fede, Damiano Fenoglio, Donald Abad, Jeremy Neuman, Emilio Romano.

Durante le sere di inaugurazione Sonorizzazione di Betulla records.
La recente novità, per la manifestazione artistica è anche la sua diffusione sulla città ampliando la sua proposta nel centro storico. Nasce infatti ZOOincittà una proposta che i Commercianti di via Roma a Cuneo hanno deciso di supportare, in collaborazione con l’associazione Art.ur.
In via Roma ed in Biblioteca Civica verranno realizzate 4 opere creando così un itinerario artistico, che congiunge la rassegna artistica al centro storico.

Gli artisti che creeranno i loro progetti, appositamente per via Roma, sono il giovane artista toscano, Giacomo Casprini, che realizzerà un luminoso intervento sulla facciata di un palazzo storico. L’artista monregalese Nefertari Di Cianni, che sotto i portici creerà un’incontro sentimentale. L’artista tedesco romana
EPVS con un’istallazione giocosamente colorata tra via Roma e via Barbaroux e la coreana, ma nizzarda di adozione, Lee Ahram, i cui lavori visto la loro particolare delicatezza, saranno proposti all’interno degli spazi della Biblioteca Civica in via Cacciatori delle Alpi.

Le opere di ZOOincittà saranno visibili dal 2 al 30 luglio.
Durante la seconda settimana saranno presentati i progetti selezionati per la terza edizione della rassegna internazionale ManifestaZOOne, manifesti pubblici di 6x3 metri che saranno posizionati negli spazi urbani di Cuneo a cui hanno partecipato artisti e creativi da tutta Europa. Il tema di quest’anno per ManifestaZOOne è “r-evoluzione”. Oltre a sviluppare visivamente una declinazione del tema di Scrittorincittà, la cuneese rassegna internazionale di letteratura, con cui si è creata da quest’anno una collaborazione, vuole far ragionare sugli epocali cambiamenti socio-economici che sono in atto in questo delicato periodo storico. In un fase di crisi, infatti, ci si auspica una prospettiva futura di evoluzione del sistema politico, economico e
sociale che possa migliorare la situazione rispetto all’attuale. Il tema “r-evoluzione”, porta inoltre a ricordare il bicentenario della nascita di Charles Darwin che è caduta proprio lo scorso febbraio.
I manifesti vincitori di manifestaZOOne verranno affissi in anteprima dal 2 di luglio, data di inaugurazione della prossima edizione di ZOOart, ai Giardini Fresia, mentre saranno visibili in città a partire dal 9 novembre in concomitanza con la rassegna Scrittorincittà.

Da quest’anno inoltre ha supportato l’iniziativa lo IED, Istituto Europeo di Design di Torino. La prestigiosa scuola internazionale di design, moda, arti visive e comunicazione ha manifestato infatti un deciso interesse nei confronti di questa campagna tutta cuneese di comunicazione, unica in Italia, che promuove non un prodotto commerciale, ma un messaggio artistico di riflessione. Alla scorsa edizione hanno partecipato artisti, creativi e grafici da tutta Europa che hanno scoperto Cuneo come città stimolante per le giovani energie creative.

Per l’edizione 2009 i vincitori sono:
1^ classificato: Edoardo Valle, Como
2^ classificato: Claudio Buglioni, Fucecchio
3^ classificato: Diego Viada, Cuneo

selezionati:
Giovanni Balletta, Gaeta
Pamela Campagna e Thomas Scheiderbauer L-able, Siviglia
Frédéric Garnier, Troyes
Daniela Lotti, Firenze
Leila Mariani, Milano
Nathaniel Rackowe, Londra
Danilo Ruggeri, Bologna
Stefano Tedioli, Ravenna

Concludiamo segnalando che quest’anno saremo presenti oltre che col sito ufficiale www.zooart.it anche su Facebook, Twitter e Youtube, in modo tale che tutte le persone che non potranno venirci a trovare, ma che spesso chiedono informazioni, avranno tutto il materiale a loro disposizione per consultazione o per contattarci direttamente e frequentarci mediaticamente.

Dati Tecnici:
Titolo: ZOOart e ManifestaZOOne 2009
Organizzazione: Associazione Art.ur in collaborazione con il Comune di Cuneo
Partner: Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Fondazione CRC, Fondazione CRT, Accademia Albertina di Torino, GAI, IED di Torino,
Collezione La Gaia di Busca.
Sponsor tecnici: Publiproget Alba, Milano Assicurazioni di Sciaretta & C. Cuneo, Mollo srl Alba, Fuoritempo Cuneo, Castelmar Cuneo, SOL
Group, Commercianti via Roma.
Media partner: CUNEO7 e cuneocronaca.it
Luogo: Corso Giovanni XXIII, Cuneo.
Inaugurazioni: Giovedì 2, 9,16 Luglio 2009 ore 21.00
Date: dal 2 al 5, dal 9 al 12, dal 16 al 19 Luglio 2009 orario 21.00/24.00.
Web: www.zooart.it
e-mail: pqemi@tiscali.it, zooarte@gmail.com
info: +39 339 6908997
Ingresso Libero


ALL'AMICO DOMENICO OLIVERO E
ALL'INTERA MANIFESTAZIONE I NOSTRI PIU' VIVI COMPLIMENTI







Una nuova forte scossa di terremoto a L'AQUILA,magnitudo di 4.1


l'ambasciata usa agli americani italia: «state lontani dalle proteste»
L'Aquila, forte scossa a 5 giorni dal G8

Magnitudo di 4.1, la gente in strada. Trema la sede del summit. Il premier: «Preoccupato, ma nessun allarme»

L'Aquila (Graffiti Press)
L'AQUILA - Una nuova forte scossa a L'Aquila e un allarme dell'ambasciata Usa che invita gli americani presenti in Italia a «fare attenzione». Sale la tensione a cinque giorni dall'inizio del vertice del G8 in programma nel capoluogo abruzzese.

LA SCOSSA - La nuova scossa di terremoto è stata avvertita molto distintamente a L'Aquila poco dopo le 13. La gente è uscita subito dagli uffici e dalle abitazioni riversandosi per le strade. Per ora non sono segnalati danni a persone o cose. La scossa è stata registrata alle 13:03 dall'Istituto nazionale di geofisica che ha rilevato una magnitudo di 4.1. Le località prossime all'epicentro della nuova scossa sono il comune capoluogo, Pizzoli e Barete. Secondo i rilievi cartografici del centro sismologico Euro-mediterraneo, l'epicentro della nuova scossa è a un chilometro dalla Caserma della Guardia di Finanza di Coppito che ospiterà gli Otto Grandi. All'interno della scuola, il sisma ha fatto vibrare tutta la struttura in cemento armato. Sono scattati gli allarmi delle auto parcheggiate nella zona. Poco prima di mezzogiorno un'altra scossa di magnitudo 3.6 aveva colpito la zona di Collimento, Villagrande e L'Aquila. A quasi tre mesi dal devastante terremoto che ha colpito l'Abruzzo, la terra continua dunque a tremare.

BERLUSCONI: «SCIAME PREOCCUPA» - Il premier Silvio Berlusconi, che durante il Cdm a Palazzo Chigi ha informato i ministri della nuova scossa (definita «di poco inferiore» rispetto a quella che ha provocato il disastro lo scorso 6 aprile, anche se in realtà il sisma distruttivo fu molto più potente), ha detto che le continue scosse impediscono i rientri nelle case ma al momento non c'è nessun allarme per il G8. «Stiamo facendo tutto il possibile per riportarli a casa, il problema è questo sciame sismico» ha ripetuto il premier.

NUBIFRAGIO - Come se non bastasse, sull'Aquila si è abbattuto un violento nubifragio. La pioggia battente ha allagato le strade e ancora una volta le tendopoli dove migliaia di sfollati saranno ancora una volta alle prese con gravissimi disagi. Nelle vie centrali della città si sono formate lunghe file.

ALLARME AMBASCIATA USA - In vista del G8, alla paura per la nuova scossa si aggiunge il "warden message" diramato dall'ambasciata Usa a Roma, che invita i cittadini statunitensi ad essere «particolarmente attenti da questo momento, fino al vertice del G8 a L'Aquila». Gli americani residenti ed in viaggio a Roma e in tutta Italia vengono messi in guardia da diverse manifestazioni già in programma «nei prossimi dieci giorni» che «potrebbero interessare siti americani o di altri paesi del G8». Nello specifico, i cittadini americani vengono sollecitati ad evitare l'area intorno a Vicenza dal 3 al 5 luglio. Il 4 luglio, proprio a Vicenza - informa l'avviso - ci sarà una grande manifestazione alla base militare Usa Dal Molin. Inoltre, il 5 ed il 6 luglio è stata indetta, dalle 24.00 alle 03.32 (l'ora del terremoto del 6 aprile) una fiaccolata nel centro de L'Aquila. «Un evento - spiega il messaggio - che si prefigura pacifico». Il 7 luglio - si informano ancora i cittadini americani in Italia - ci sarà una grande manifestazione a Piazza Barberini (la stazione Metro - viene evidenziato - più vicina alla sede diplomatica Usa della Capitale). Diverse centinaia di partecipanti intendono «dare il benvenuto» ai leader del G8 con musica ad alto volume. Un evento, questo, organizzato dai Comitati di base (Cobas) e altre sigle sindacali autonome. «Le autorità italiane avvisano che, anche se esistono potenziali problemi durante la dimostrazione, non si aspettano atti di violenza». Infine, il messaggio segnala «azioni comunicative in programma nel centro di Roma l'8 e il 9 luglio e una dimostrazione a L'Aquila il 10 luglio, alla fine dei lavori del vertice». Da ultimo i cittadini Usa vengono invitati a monitorare con regolarità il sito dell'ambasciata e sollecitati a registrarsi presso ambasciata e sedi consolari per essere in grado di ricevere aggiornamenti in tempo reale.